La miscela per l'Espresso Italiano al bar ha una diversa composizione di arabica e robusta a seconda del marchio e della zona geografica in Italia. Non è possibile fornire una regola tassativa sulla composizione anche se una miscela di ottima qualità dovrebbe contenere diversi tipi di buone origini di caffè. Ideale per essi sarebbe una tostatura separata che ne esalti la specificità per ottenere un concerto di aromi ben equilibrati nella miscela. La certificazione di qualità risulta dunque una garanzia di ciò che il prodotto può offrire.
La macchina per l'Espresso Italiano funzionalmente deve consentire una pressione dell'acqua, a pompa accesa, costante intorno alle 9 atmosfere; un flusso dell'acqua in uscita omogeneo e centrale con una temperatura intorno ai 90 gradi centigradi.
L'Espresso Italiano oggi soffre nella trasformazione del prodotto, soprattutto nelle miscele più fini, se il barista è l'anello debole della catena. Dalla manutenzione del macinino alla sua regolazione alla gestione e pulizia della macchina la mano del barista sarà la condizione per arrivare alla qualità in tazza. La preparazione del prodotto, ma anche la capacità di venderlo e di differenziarlo, sarà la nuova opportunità del barista che, affiancato dalla paziente attività d'informazione e di vendita della rete commerciale del torrefattore potrà puntare ad un servizio di alta qualità.